Benessere Organizzativo
Se si va volentieri al lavoro,
perché si riceve apprezzamento,
perché si può dare il proprio contributo,
perché l’atmosfera è buona,
perché si sa esattamente cosa fare,
perché i conflitti vengono chiariti e superati,
perché si è in grado di dare il meglio di sé.
Per posti di lavoro in ufficio e in produzione
Desiderate ottimizzare un’attività lavorativa dal punto di vista psicologico, sia la vostra che quella di un collaboratore:
- evitare carichi di lavoro inutili
- massimizzare gli aspetti che favoriscono lo sviluppo della personalità
- creare condizioni operative che permettano prestazioni eccellenti.
Avete intenzione di creare una nuova postazione di lavoro nella vostra azienda e volete progettarla sin dall’inizio in modo ottimale anche dal punto di vista della psicologia del lavoro. Ciò riguarda, ad esempio, i mezzi tecnici di lavoro oppure la comunicazione interpersonale, il flusso di informazioni o la completezza dei compiti lavorativi.
Nella progettazione o riprogettazione di un’attività lavorativa, gli aspetti psicologici sono generalmente considerati in modo implicito, poiché il buon senso suggerisce già molte soluzioni. La propria esperienza professionale rappresenta il miglior riferimento quando si tratta di organizzare il proprio lavoro in modo da svolgerlo al meglio.
Il coinvolgimento di un consulente esperto è consigliabile quando:
- è necessaria un’analisi del lavoro dettagliata, sistematica e metodologicamente fondata
- la progettazione del lavoro deve essere supportata da teorie psicologiche
- è richiesta una documentazione relativa all’analisi e alla progettazione del lavoro.
Procedura
L’ottimizzazione o la progettazione di un’attività lavorativa si basa su un’analisi preliminare. A tale scopo si utilizzano, in base alle necessità, procedure di analisi del lavoro parzialmente standardizzate (REBA, RHIA, VERA, KABA, TBS ecc.), questionari standardizzati o interviste.
L’analisi di un’attività lavorativa può richiedere da mezza a un’intera giornata lavorativa. Se per la progettazione o ottimizzazione della vostra attività lavorativa non si ritiene necessaria un’analisi scientifica, con ogni probabilità non sarà richiesto nemmeno un consulente esterno.
La progettazione è un processo interattivo la cui durata può essere stimata solo in riferimento a un caso concreto. Le interazioni avvengono ovviamente tra il committente (e gli eventuali superiori) e il consulente (cioè io); può tuttavia essere necessario coinvolgere anche altre postazioni di lavoro, ad esempio quando si tratta di ottimizzare il flusso delle informazioni. Il processo comprende essenzialmente:
- il programma delle modifiche
- l’implementazione
- la verifica del successo
Gruppo target
Lavoratori e lavoratrici, così come candidati e candidate a posizioni lavorative, in tutte le professioni e a tutti i livelli, incluso il management e i liberi professionisti, che hanno la necessità di:
- misurare la propria idoneità per una professione o per un cambio di carriera;
- allenare in modo mirato le proprie competenze e monitorare i progressi nel tempo.
Cosa viene testato
Vengono valutate le abilità, le competenze e le caratteristiche della personalità rilevanti per una specifica professione.
A questo scopo si utilizza un’ampia gamma di test, che spaziano da test di ortografia o di conoscenza della lingua inglese, a test di comprensione meccanico-tecnica, fino a test delle competenze sociali o del pensiero logico e creativo.
Come viene effettuata la valutazione
I test si svolgono generalmente online; in alcuni casi sono previsti appuntamenti in presenza. La procedura esatta viene definita in base alle esigenze specifiche.
I clienti ricevono un report dei risultati in formato PDF e, su richiesta, una consulenza sui risultati del test, di norma tramite un incontro online.
Per il Front-Office, i Call Center e le aziende del commercio al dettaglio
Anche in situazioni di elevato carico di lavoro, i clienti si aspettano cortesia e pazienza da parte dei venditori nel settore del commercio al dettaglio. Un punto vendita di successo trova il giusto equilibrio tra orientamento al cliente e soddisfazione dei dipendenti.
Ottenete supporto per implementare le linee guida aziendali relative all’orientamento al cliente e fornire ai dipendenti le risorse giuste affinché possano dare il meglio di sé.
Per inquadrare correttamente la problematica del whistleblowing, è fondamentale comprendere che sia le persone che segnalano una situazione di illiceità, sia quelle che non lo fanno, possono trovarsi ad affrontare significative difficoltà emotive (McDonald & Ahern, 2002).
Per singoli individui
Il whistleblowing consiste nel segnalare irregolarità sul posto di lavoro o all’interno dell’organizzazione in cui si lavora. Si tratta di denunciare o rivelare comportamenti illegali, immorali o pericolosi, così come condizioni di lavoro o situazioni che pongono rischi. Il procedimento relativo al whistleblowing è (non solo) previsto dalla legge anche nell’Unione Europea.
In questo contesto non viene offerta consulenza legale, ma esclusivamente psicologica.
Diverse ricerche1 mostrano che i whistleblower possono sperimentare significative difficoltà psicologiche (in particolare emotive), che possono portare a disturbi fisici e psichici. È importante sottolineare che le circostanze che spingono una persona a fare una segnalazione possono anch’esse risultare psicologicamente pesanti, anche se la segnalazione non viene effettivamente effettuata. Si parla di conflitto interiore. Ad esempio, dovrebbe una persona essere leale nei confronti del datore di lavoro o dei colleghi, o dovrebbe seguire la legge e la morale, comportandosi come un cittadino responsabile?
Prendere la decisione di segnalare un illecito nel proprio ambiente lavorativo attraverso i canali formali può essere difficile. Parlare con persone di fiducia offre un supporto emotivo. Discutere con colleghi o amici di incidenti osservati o sospettati può aiutare a chiarire la propria visione.
Una consulenza psicologica può essere utile in una situazione del genere:
- per ordinare sistematicamente i propri pensieri e sentimenti (ad esempio, in relazione a un illecito osservato o sospettato e al suo contesto sociale),
- quando è necessario uno spazio sicuro per esplorare e esprimere pensieri e sentimenti,
- per ricevere consulenza riguardo alla gestione dei carichi emotivi legati a un episodio di whistleblowing. Questo può essere utile anche nel caso in cui non si sia effettuata una segnalazione, a causa della tensione tra la lealtà verso coloro che hanno compiuto l’illegalità e l’obbligo morale di segnalarla.
Bibliografia:
McDonald, S., & Ahern, K. (2002). Physical and Emotional Effects of Whistle blowing. Journal of Psychosocial Nursing and Mental Health Services, 40(1), 14–27. https://doi.org/10.3928/0279-3695-20020101-09

Progetti specifici
Questionario online sul
Benessere Organizzativo
nei Centri d’Ascolto Antiviolenza
Collaudato
- Si basa su 14 anni di esperienza nella valutazione del benessere organizzativo nei centri antiviolenza.
- Il questionario nella sua forma attuale è in utilizzo dal 2020.
- Garantisce anonimato e discrezione.
- La compilazione richiede ca. 30 minuti.
Ponderato
- Il questionario è stato concepito appositamente per le operatrici dei centri antiviolenza.
- È stato derivato dalla letteratura scientifica seguendo la direttiva sul benessere organizzativo del Ministero della Funzione Pubblica del 24 marzo 2004.
Semplice
- Ricevi il link di partecipazione via email.
- Compila il questionario comodamente sul cellulare, se vuoi in più mandate.
- Ritorno dei risultati in formato PDF.
Orientato alla pratica
- Il report comprende una rappresentazione grafica dei risultati.
- Aiuta a capire divergenze riguardo agli aspetti del benessere organizzativo.
- Distingue tra fattori del benessere legati al team delle operatrici e a eventuali associazioni o enti appaltanti.
Dettagliato
Il questionario è composto da 111 items (ovvero domande) e copre 12 aspetti del benessere organizzativo:
- Caratteristiche dell’ambiente
- Chiarezza e coerenza
- Riconoscimento e valorizzazione
- Comunicazione intraorganizzativa
- Circolazione delle informazioni
- Prevenzione degli infortuni e dei rischi professionali
- Franchezza e collaboratività
- Scorrevolezza e supporto
- Giustizia organizzativa
- Apertura all’innovazione
- Stress
- Conflittualità
Consulenza scientifica
Per team
Conoscenza e competenze sulla raccolta dei dati tramite questionario all’interno di un’organizzazione.
Caso d’uso: Se desiderate o dovete condurre un’indagine sul personale all’interno della vostra organizzazione tramite un questionario, ma avete dei dubbi sulla metodologia. Acquisire conoscenze in merito ha notevoli vantaggi:
- Qualità e quindi utilizzabilità dei risultati
- Accettazione della raccolta dati (da parte dei partecipanti e degli stakeholder)
- Struttura modulare
Il contenuto e la forma dell’offerta vengono adattati alle specifiche esigenze.
Dal punto di vista contenutistico, l’offerta di consulenza copre fondamentalmente tutte le fasi di una raccolta dati tramite questionario, ovvero:
- Valutazione dell’adeguatezza/dell’utilità
- Pianificazione
- Realizzazione
- Analisi dei dati
- Redazione dei report
Tra le altre cose, verranno presentati, in modo concreto e pratico, gli standard scientifici che garantiscono la qualità dei risultati e quindi l’utilizzabilità di una raccolta dati tramite questionario.
L’offerta può essere realizzata sotto forma di:
- Formazione (gruppi piccoli): tramite materiali didattici, conferenze, esercizi pratici e discussioni.
- Coaching (team e singoli): supporto e consulenza per la realizzazione di una raccolta dati tramite questionario.
Gli incontri possono essere organizzati in modo flessibile, sia presso l’azienda che tramite videoconferenza. Se necessario, possono essere organizzati spazi per la formazione.

Avete domande su un argomento specifico, io mi occupo di tutto il resto.
- Indagine tramite smartphone o PC
- Chiave di accesso tramite e-mail
- Gestione dei partecipanti
- Pianificazione/gestione del progetto

Informazioni
I principali ambiti di lavoro e ricerca come psicologo del lavoro e delle organizzazioni riguardano il benessere organizzativo, il senso del lavoro, i valori organizzativi e la progettazione di ambienti di lavoro e attività che promuovano la salute.
Persona
Nato a Milano, 16.09.1971
Papà (2009 e 2013).
Spiccate competenze linguistiche
Bilingue tedesco-italiano
Ottime conoscenze dell’inglese
Formazione scientifica
2008 Innsbruck: laurea in psicologia, indirizzo lavoro e organizzazioni
2009 Trieste: esame di stato psicologi
2017 Innsbruck: dottorato di ricerca in psicologia delle organizzazioni
Libero professionista
Dal 2010 ad oggi valutazione del benessere organizzativo (stress, clima aziendale, flusso delle informazioni ecc.) in piccole e medie imprese in svariati settori. Concezione, organizzazione, conduzione ed elaborazione di indagini multi-metodo in grandi organizzazioni con molti comparti.
Docente/Formatore
2018-2023 online coaching per studenti (D, A e CH)
2016-2017 ricercatore AFI/IPL (Bolzano)
2011-2014 docente universitario (Flensburg, D); 2012 (Sonderburg, DK)
Il mio onorario varia generalmente tra i 75,00 € e i 90,00 € all’ora (in conformità con le linee guida dell’Ordine degli Psicologi).
Seguo il principio che chi più ha (ad esempio le grandi aziende) paga di più.
Allo stesso modo, le persone che affrontano difficoltà, ma non hanno risorse finanziarie, troveranno sempre una porta aperta – sono felice di aiutare nel miglior modo possibile.
Per le ONG e simili, gli onorari sono concordati in modo favorevole in base al caso specifico.
Rispondo rapidamente, è meglio chiamare (durante l’orario d’ufficio), oppure scrivere via e-mail o WhatsApp.
